Il ciclo vitale

Se gli adulti delle libellule svolgono tutte le loro funzioni vitali nell’aria, le larve si sviluppano nell’acqua.

 

Il ciclo di vita comincia dall’uovo, che viene deposto dalla femmina con due diverse modalità a seconda delle specie. Alcune depongono le uova inserendole nella vegetazione acquatica (in generale Zygoptera e Aeshnidae), altre direttamente nell’acqua. Dalle uova schiudono nel giro di due-quattro settimane le larve, che compiono il loro sviluppo completamente nell’acqua. Si tratta di abili predatori, che si cibano di plancton animale, piccoli vermi, larve di insetti e larve di libellule più piccole. La vita larvale dura da alcuni mesi a qualche anno, a seconda della specie. Infine, dopo una serie variabile di stadi di sviluppo, la larva è pronta per trasformarsi in adulto. Si tratta di un momento molto delicato: si porta all’esterno dell’acqua e inizia una fase della durata anche di alcune ore durante la quale rompe il tegumento facendone uscire prima la testa, poi il torace, quindi le ali e l’addome. In questo particolare momento chiamato “emergenza” le ali devono ancora indurirsi e prendere la forma definitiva, quindi è una fase in cui la libellula è particolarmente vulnerabile. Quando è pronta, la libellula adulta si libra in volo, lasciando il tegumento vuoto dello stadio larvale (chiamato “exuvia”). Nel giro di breve tempo diventa sessualmente attiva ed è pronta per la riproduzione.

 

L’accoppiamento avviene in una maniera che non ha eguali nel mondo animale. Gli organi sessuali sia del maschio sia della femmina si trovano nella parte distale dell’addome. Per portare lo sperma agli organi genitali femminili, il maschio lo trasferisce dal fondo dell’addome a un organo copulatore che si trova all’inizio dell’addome. Quando il maschio incontra una femmina, la aggancia con i cerci appena dietro la testa e la costringe all’accoppiamento. La femmina allora porta la parte distale del proprio addome a contatto con l’organo copulatore del maschio. In questo momento le due libellule unite costituiscono insieme una caratteristica forma a cuore.

 

La fecondazione è ritardata e avviene al momento della deposizione delle uova. Il maschio può allontanarsi lasciando l’incombenza alla femmina oppure può osservare da vicino (scacciando eventuali altri maschi che dovessero infastidirla) oppure ancora può partecipare rimanendo agganciato alla femmina e portandola a deporre (deposizione “in tandem”, tipica dei Sympetrum, per esempio).

Accoppiamento di Coenagrion puella (Foto P. Caroni)
Accoppiamento di Coenagrion puella (Foto P. Caroni)
Accoppiamento di Aeshna juncea (Foto P. Caroni)
Accoppiamento di Aeshna juncea (Foto P. Caroni)